Storia di un sabato mattina qualunque – 6 Aprile 2013

Prendete una bicicletta (sempre quella) e immaginate un giro mattutino, col sole tiepido, tra gli Acquedotti, Capannelle, l’Appia Antica… Insomma, la pace nel mondo.

Ora prendete una stradina sterrata, costeggiata da recinti con cavalli e pecorelle, e con un cartello con scritto “Strada senza uscita”.

Vabbè, arrivo fino in fondo, faccio inversione e torno indietro!

In fondo a questa stradina, tre villette. Ogni villetta, un cancello. Ogni cancello, un cane che abbaia contro chiunque passi da lì. Adesso prendete uno di questi cancelli, ed apritelo. Prendete uno di questi cani, e liberatelo.

Questo è il siparietto alla Stanlio e Ollio di cui IO sono stata protagonista stamattina.
Buona domenica a tutti.

PS: Quando sono tornata a casa, con la bicicletta appresso, la signora che è salita prima di me è rimasta bloccata in ascensore. Abito al settimo piano.

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