Caro grillino ti scrivo… – 5 Marzo 2013

Cerchiamo di andare con ordine. Questo post è il frutto di svariate partecipazioni (dirette o indirette) a dibattiti, scambi, dialoghi politici tra grillini e non grillini. Tra chi non ha votato il M5S e chi lo ha votato e continua a sostenerlo.

Cercherò di non essere eccessivamente polemica e/o sarcastica, ma una cosa, cari grillini, ve la devo dire. E questa cosa riguarda essenzialmente le numerosissime polemiche, soprattutto tra ieri e oggi, in merito alla questione “fascismo” nel M5S. Premesso che io ‘sta puzza l’ho avvertita già un bel po’ di tempo fa (e ne ho le prove), voglio concedere a voi e alla capogruppo Roberta Lombardi, colpevole di una frase quanto meno superficiale, tutte le attenuanti possibili.

Mi spiego brevemente.
Poniamo il caso che voi, eletti del M5S siate animati dalla più totale buona fede, e che abbiate le più serie intenzioni per portare cambiamenti positivi e aria pulita nel nostro martoriato Paese. Cosa che, limitatamente alle fasce più basse della piramide del vostro movimento, credo davvero.
Poniamo anche che voi siate sinceramente antifascisti, e che vi siate solamente lasciati trascinare dalla foga, dal tono e dalla teatralità con cui il vostro leader supremo non riesce a non esprimersi (a causa della quale, dovete purtroppo accettare strani parallelismi col passato).

Ok? Premesso quindi che siete in buona fede e che condannate il fascismo e chi lo difende, allora però, cari neo-eletti, dovete fare i conti col fatto che il modo in cui esprimete le vostre idee, è terrificante.
Se per ogni cosa che dite scoppia un merdone che necessita di replica, di dibattito, di replica della replica, di smentita, di post, di articoli sui giornali, e bla bla bla… Che vor dì? Che magari quello che volevi dire è stato effettivamente travisato, però tu l’hai detto di merda.

Vado più nel concreto. Se vuoi elogiare le politiche sociali, il valore della famiglia e dello Stato, checcazzo di bisogno hai di ricordare il Ventennio?! Dì quello che vuoi fare e basta.
Altrimenti se io mi infervoro e ti dico che questi flashback mi fanno paura, te ne devi stare.

Ultima cosa, rivolta ai grillini. Li avete presi i voti. Ne avete presi pure un sacco, siete partecipi di qualcosa di storico. La storia dello tsunami, del fuori dai coglioni, del mandiamoli tutti a casa, del non hanno capito… Basta. L’abbiamo capito invece. L’abbiamo capito talmente bene, che mò basta. Lo stile del “Ah, parli così perché hai paura?”, “Eh ma perché so’ tutti uguali!”, “Ah ma noi non ci alleiamo con nessuno!” ha funzionato fino a dieci giorni fa. Mò ci state voi sulle poltrone. Abbassate la voce e datevi da fare.

Fine dell’arringa.

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Una risposta a Caro grillino ti scrivo… – 5 Marzo 2013

  1. lucadic67 ha detto:

    concordo .certi parallelismi nuociono allo stile politichese,anche se novizio.adesso opere e poche parole,anche se dei grillini,di cui sono estimatore,mi attendo una rivoluzione culturale del pensare a fare politica.affarismi e logiche di potere dovrebbero sparire ma…cari grillini occhio poiche’ contaminarsi nell’orticello delle vecchie cariatidi e’ sempre cosa possibile…ciao.

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