Liberi tutti. (12/11/2011)

Oggi siamo tutti un po’ più felici.
Possiamo mettere da parte un pizzico dei problemi e delle preoccupazioni personali, perché siamo testimoni di un momento indimenticabile.

Da oggi Berlusconi è un cittadino qualunque. E’ un delinquente come tutti quelli che diversamente da lui sono dietro le sbarre. E’ un pervertito come tutti gli altri.

Ieri sera sotto Palazzo Grazioli c’eravamo tutti, e per la prima volta eravamo contenti. Festeggiavamo. Gente tornata dall’estero in Italia, fuori sede come me, famiglie, bambini. Vino e bicchieri di plastica alzati al cielo.
Una serata memorabile, una di quelle che tra vent’anni racconteremo ai più piccoli, e saremo orgogliosi di esserci stati, di essere stati una di quelle voci che lanciavano urla liberatorie dopo 17 anni di regime sotto questa vergogna di uomo.

Leggendo i giornali, stamattina riflettevo sul fatto che io un’Italia senza Berlusconi non me la ricordo. Quando Berlusconi è “sceso in campo” io non avevo ancora compiuto 6 anni. E’ inquietante pensare che solo oggi, che di anni ne ho quasi 23, siamo riusciti a mandarlo a quel paese. Godiamoci il momento e non sprechiamo quest’occasione preziosa.

A tutti quelli che, con mente ottenebrata dal gossip, dai soldi, dal GF o forse dal Milan, si ostinano a difendere un indifendibile come Berlusconi, mando questo messaggio:

So molto meglio di voi, perché sicuramente voi non leggerete i giornali (leggete Libero e Il Giornale? appunto), che siamo ugualmente in una situazione di merda, che ci toccherà fare altri sacrifici, che l’economia italiana è peggiore di quella dello Zimbabwe, che Monti probabilmente dovrà prendere delle decisioni impopolari, che il PD da domani non saprà più che dire visto che “Dimettiti!” non lo può dire più e anche che potrebbe francamente piantarla di vantarsi di aver fatto cadere Berlusconi perché loro non c’entrano proprio un cazzo nelle sue dimissioni. So tutto questo molto bene.
Quindi, considerando che siete dispensati dal commentare ciò che scrivo già a prescindere, oggi trattenevi ancora di più, anzi sapete che c’è? Approfittatene, una volta tanto, per fare un po’ di sano silenzio, ché a parlare di figuracce ne avete già collezionate parecchie.

Sono un galantuomo, una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta.
Silvio Berlusconi, 13 Luglio 2003

PER DIRE.

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