Steve Jobs chi?!

25 Giugno 2009, Michael Jackson.
23 Luglio 2011, Amy Winehouse.
6 Ottobre 2011, Steve Jobs.
E questo solo per citare i tre esempi più calzanti per quello che voglio dire, e per non sfociare nei vari Taricone, Mike Bongiorno, Sandra e Raimondo…

Diffuso il comunicato ufficiale, parte la sfida mondiale. Il link più commovente, la frase più toccante, l’immagine più triste, la notizia più retorica, l’editoriale più angosciante, lo speciale più drammatico, il dossier più tenero. Per non parlare delle e-mail alla Apple, che ha creato un nuovo indirizzo: rememberingsteve@apple.com. E ho detto tutto.

Ok. Tutto questo può anche apparire eccessivo, soprattutto per le tante persone che come me non possiedono nemmeno uno dei miracoli della Apple. Io al massimo mi concedo il lusso del mouse, che in questo giorni ho scoperto essere un’altra delle creazioni di Steve Jobs.
Tutta ‘sta gente che cambia la foto del profilo, che condivide immagini e link su Facebook, che pubblicano canzoni dicendo “E’ sempre stata la mia preferita… Buon viaggio Amy.” o “Sarai sempre il re del Pop. Ciao Michael.”. Cioè, PER CORTESIA. Anche a me ha colpito il discorso a Stanford e anch’io trovo quanto meno singolare dire a degli studenti “Stay hungry. Stay foolish.“, però dopo un po’ basta.

Ma non è nemmeno questo il punto!
Parallelamente a chi aderisce alla schiera dei “Retorici fino al trigesimo“, ritorna a farsi sentire la fazione dei “No, io quelli del Grande Fratello non so nemmeno come si chiamano“, ovvero di quelle persone che ostentano fino all’eccesso la loro estraneità alle tematiche riguardanti reality e talent show, e che quando qualcuno di molto importante/famoso muore, non resistono alla tentazione di pubblicare frasi del tipo:
1) AH. Fino a ieri manco sapevate chi era, e mò mettete tutti ‘sti link profondi su Steve Jobs.
2) Michael Jackson era e rimarrà un pedofilo. E le sue canzoni fanno schifo.
3) Sinceramente non capisco tutto questo intristirsi per una che beveva e si drogava.

O peggio ancora, ci sono quelli che mentre tutti idolatrano lo Steve Jobs di turno, pubblicano articoli volutamente polemici e pseudo-rivelatori. Esempio:
1) Lo sapevate che la Apple sfrutta i cinesi?
2) Computer e telefonini esistevano anche prima. Steve Jobs ha solo il merito di averci saputo fare, in fondo voleva solo vendere.

Ecco, quello che penso io è che siate irritanti entrambi. E che fondamentalmente, per citare un noto proverbio francese, avete rotto il cazzo un po’ tutti.

Steve Jobs era oggettivamente una mente piena di ingegno, creatività e amore per il suo lavoro. Michael Jackson era oggettivamente un artista fuori dal comune, a cui i soldi hanno dato alla testa. Amy Winehouse era oggettivamente una persona strana, con una voce diversa dalle solite.

E fatevela ‘na risata.

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