Cotechino e lenticchie

Che poi, alla fine, nel 2010 sono successe un sacco di cose che credevo risalissero a molto più tempo fa.

Ho letto in media due libri al mese, e nessuno ha ancora spodestato i Karamazov dal primo posto.
Ho partecipato due volte al No B. Day, ma il risultato della semina tarda ad arrivare.
Ho partecipato ad un cortometraggio sulla donazione degli organi, e ancora non mi sono iscritta all’AIDO.
Ho capito che vivere in funzione di qualcun altro non fa bene, e che viene un momento in cui devi pensare pure a te stesso e a quello che ti aspetti dalla tua vita. Tua e basta.
Ho giocato di ruolo. O almeno c’ho provato.

Ho distribuito curricula considerati quanto un volantino della Prestitalia attaccato al tergicristallo.
Ho visto parecchi film, tra cui uno di paura. Errore che non commetterò una seconda volta.
Ho finalmente fatto Fit Boxe, avendo conferma che mi manca proprio il fiato, ma coi ganci va meglio.
Ho visto il Big Ben con i miei occhi, ho parlato un inglese orrendo e ho viaggiato in macchina da Londra a Roma.

Ho superato l’esame di biochimica, mentre qualcuno vinceva la sfida con la morte.
Ho verificato che il tempo cura tutte le malattie, o quanto meno riesce ad alleviare il dolore.
Ho capito che prima o poi non mi dispiacerebbe vivere un po’ in Spagna.
Ho compiuto 22 anni, e ho pensato: “Oddio ma a 22 anni si è già grandi?!”.
Ho provato vergogna guardando la zona rossa intorno a Montecitorio, e amarezza vera per le sorti del mio Paese.

Ho capito che in certi casi è intelligente fare un passo indietro per il bene di tutti, e mi sono resa conto di quanto è complicato camminare all’indietro.
Ho bevuto troppo vino e ho disprezzato chi beve con l’intento di ubriacarsi. Diciamo che non m’è parso tutto ‘sto spasso.
Ho goduto del privilegio di vivere a Roma e di poterla ammirare dalle sue terrazze, ma ho goduto anche del piacere di tornare, ogni tanto, nel mio Sud.
Ho realizzato che giocare coi bambini mi piace proprio, acciderbolina.

Ho fatto, detto, pensato e subìto un sacco di altre cose che conserverò gelosamente, ed altre ancora che non ho la minima intenzione di ricordare oltre il 31 dicembre di quest’anno.

Bye bye 2010. A modo tuo, hai fatto la tua porca figura.

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Una risposta a Cotechino e lenticchie

  1. Davide ha detto:

    Lieto di aver condiviso almeno tre punti della lista. 😉

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